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Cortina Info

Settimana della festa delle bande

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“Fèŝta de ra Bàndes” (festa delle bande) ha luogo a Cortina d’Ampezzo l’ultima settimana di agosto e propone diverse occasioni musicali che culminano con la grande sfilata delle bande l’ultima domenica del mese. L’evento coinvolge più di 25 bande e gruppi folkloristici provenienti dall’italia e dall’estero che tra concerti, sfilate, caroselli e tradizione popolare ci faranno vivere un’intera settimana a suon di musica. Il Corpo Musicale di Cortina, una vera e propria istituzione in Ampezzo con oltre 150 anni di storia, è il promotore della tradizionale manifestazione.
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Questo è il motto che accompagna il grande evento organizzato dal Corpo Musicale di Cortina d’Ampezzo. Si manifesta difatti in questa occasione l’espressione dell’anima più vera del nostro paese. Un’anima che il Corpo Musicale di Cortina esprime nel segno della sua gloriosa tradizione. Un evento attesissimo dagli abitanti della città, ma anche da tutti i turisti che da molti anni accorrono al richiamo della musica.
banda_ospite_conchiglia_210x140Dà inizio alla Kermesse il Concerto di Apertura eseguito dal Corpo Musicale di Cortina nella tradizionale “Conchiglia” di P.zza Angelo Dibona la penultima domenica di agosto.
La settimana successiva, dal lunedì al venerdì, si potrà assistere ogni sera a concerti e brevi sfilate di diverse formazioni bandistiche e gustare le specialità tipiche nei gazebo gastronomici in piazza Venezia (fronte Ciàsa de ra Règoles).
Particolarmente ricco il programma del sabato che propone in tarda mattinata, al pomeriggio e la sera non solo concerti ma anche caroselli e sfilate nel centro del paese.
Il momento più atteso della festa rimane tuttavia la grande sfilata folcloristica di domenica lungo C.so Italia e via Marconi: un autentico salto nel passato di cui sono protagoniste, oltre al Corpo Musicale di Cortina, più di 20 bande provenienti dall’Italia e dall’estero, le associazioni e i gruppi del paese, le tradizionali insegne, i carri tipici e gli abiti tramandati di generazione in generazione, indossati dai componenti dei gruppi. Tra le note di una banda e l’altra sfileranno il volontariato, il corni_in_concerto_150x225ricordo di come si viveva, la cultura paesana, il divertimento, il duro lavoro della montagna, lo sport vecchio e nuovo e tante altre attività che stanno a dimostrare che Cortina è un paese vivo con la sua storia e la sua voglia di andare avanti.
Al termine della sfilata l’ormai atteso ed emozionante “Concertone”, che avrà luogo nella cornice di P.zza Olimpia (ex Largo Poste), al quale parteciperanno tutti i gruppi coinvolgendo i musicisti in un momento musicale assolutamente unico e offrendo agli spettatori un notevole colpo d’occhio per varietà di colori e costumi.
In serata, a conclusione della manifestazione, il Corpo Musicale di Cortina saluterà gli ospiti e i concittadini con un’ultima marcia che chiuderà i festeggiamenti.
Ai turisti e agli ospiti della Festa delle Bande l’augurio che i costumi, i suoni e i colori delle tradizioni popolari, fondendosi con le nostre montagne patrimonio mondiale dell’umanità, diventino un indelebile e suggestivo ricordo di Cortina.

happy video in Cortina

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Benvenuti a Cortina – Welcome in Cortina

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Le nuove maglie running per i nostri clienti!!Pronti per la Ultra trail

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Sono Arrivate le nuove maglie running per i nostri clienti in esclusiva

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sponsor del torneo di golf di Albarella

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intervista all’hotel montana

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ricetta ampezzana “FARTAIES”

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Oggi vi proponiamo un dolce tipico fritto!!!
Ingredienti
6 uova
la buccia grattugiata di due limoni
½ bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 bicchierino di grappa o rum
½ kg. di farina
250 ml. di latte
Strutto o olio per friggere.
Battere bene le uova, ed aggiungere gli altri ingredienti uno alla volta, mescolare bene fino ad ottenere una pastella morbida. Scaldare abbondante olio in una padella larga e bassa e con l’aiuto di un imbuto far cadere la pastella nell’olio caldo partendo dal centro e muovendo l’imbuto in maniera circolare, dando una forma di spirale alla frittella. Friggere fino a che prende un colore dorato. Asciugare con carta forno in modo da togliere l’olio in eccesso , spolverizzare con zucchero a velo, servire calda accompagnata da marmellata di mirtilli rossi.

in moto sulle Dolomiti

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Inizia la stagione dei motociclisti e quale migliore base per tutti i magnifici passi delle Dolomiti se non Cortina d’Ampezzo e l’hotel Montana? Passo Giau , Passo Falzarego, Fedaia e tantissime curve vi aspettano per degli indimenticabili tour

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Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”

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Il Museo è stato inaugurato nel 1974 a seguito della cospicua donazione pervenuta alle Regole d’Ampezzo da parte di Rosa Braun, vedova di Mario Rimoldi, collezionista di Cortina d’Ampezzo.

Artisti come de Pisis, De Chirico, Sironi, Campigli e Music, frequentatori della conca ampezzana, instaurano con il collezionista una fruttuosa amicizia.
Nel 1941, quando si apre a Cortina la prima Mostra Internazionale del Collezionista, la collezione di Mario Rimoldi è già delineata: spiccano gli splendidi de Pisis, i Morandi, i Semeghini, i Rosai, i Campigli, i Sironi, il Garbari, il Severini, il Tosi e il Guidi.
Nel dopoguerra entrano nella collezione le opere sperimentali di artisti già rappresentati con quadri figurativi. Il collezionista s’interessa ad artisti legati al filone figurativo e all’ambiente veneto, come Cadorin, Cesetti, Saetti, Tomea e Depero, con aperture anche verso nuovi movimenti che si vanno formando fuori dal Veneto. La collezione si arricchisce de La Zolfara di Guttuso e di opere dei protagonisti della nuova sperimentazione, come Corpora, Crippa, Dova, Morlotti, Music, Santomaso, Vedova. Scopre anche artisti stranieri, come Kokoschka, Leger, Villon, Zadkine, e si accosta ai protagonisti delle neoavanguardie, agli astratti degli anni Cinquanta.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato la collezione di interesse culturale per essere l’esito di un’attività collezionistica sviluppatasi in un cinquennio e tale da costituire uno degli insiemi più significativi in Italia per l’arte del XX secolo; per la presenza di alcuni capolavori di autori come Savinio, Garbari, Depero, Guttuso e di alcuni consistenti nuclei che risultano imprescindibili per lo studio di de Pisis, Sironi, De Chirico, Semeghini, Tomea, Tosi, Campigli.

Nell’esposizione permanente spiccano la Chiesa di Cortina e il Soldatino francese di de Pisis, le Bagnanti di Carena, lo Squero di San Travaso di Semeghini, la Zolfara di Guttuso, il San Sebastiano di Garbari, l’Ile des charmes di Savinio e il Concerto di Campigli.

è funzione del museo conservare, valorizzare e promuovere la collezione, divulgare la figura del collezionista Mario Rimoldi e promulgare l’interesse per l’arte del Novecento italiano. Il museo collabora con prestiti a mostre temporanee di importanti istituzioni in Italia e all’estero.

CANEDERLI AL FORMAGGIO

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CANEDERLI AL FORMAGGIO

I canederli sono dei gnocchi di pane fatti con ingredienti diversi quali affettati, formaggio, rape rosse, spinaci, fegato.
Possono essere serviti in brodo oppure asciutti conditi con burro fuso e formaggio grana.
Di seguito la ricetta di quelli al formaggio. Le dosi sono indicative in quanto normalmente si fanno senza pesare gli ingredienti.

300 gr. di pane comune raffermo (tipo rosetta) tagliato a piccoli dadini
600 gr. di formaggio (200gr. tipo emmenthal, 200 gr. Tipo malga saporito e 200 gr. di formaggio dolce)
150 gr. di farina 00
3 uova intere
½ litro di latte
Prezzemolo – sale quanto basta
Brodo vegetale o di carne leggero per la cottura.

Mettere il pane tagliato a piccoli dadini in una capiente terrina, distribuire la farina e mescolare, tagliare a piccoli dadini anche i formaggi ed amalgamarli al pane e alla farina. Bagnare il tutto con ¾ del latte e lasciare riposare il tutto mezz’ora affinché il pane si ammorbidisca.
Sbattere le tre uova a parte, aggiungendo il latte rimanente, un trito di prezzemolo e un’ abbondante presa di sale.
Incorporare il tutto nel composto di pane e formaggi ed impastare con le mani in maniera decisa.
Deve risultare un impasto abbastanza omogeneo che rimane appiccicato alle dita.
Bagnare le mani con acqua ed iniziare a fare delle palline col composto, cercando di pressare bene e di non farle più grandi di un piccolo mandarino, in cottura poi si gonfieranno un po’.
Tuffarli nel brodo bollente e farli cuocere per una ventina di minuti.
Si possono accompagnare con insalata mista, cavolo cappuccio, crauti o goulasch.
Quando si consumano in famiglia sono considerati un piatto unico, serviti in brodo come primo e asciutti con contorno come secondo piatto.